Statuto in vigore PDF E-mail

ART.1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

Nell’intento di aiutare a costruire una società nuova, nella quale la vita degli uomini sia rispettata,

salvaguardata e protetta, in particolar modo quando gli uomini sono socialmente più deboli perché minorenni

è costituita, ai sensi della legge n.266/91 e della L. R. 12/2005 l'associazione di volontariato denominata A

x A Associazione per A ffidi, con sede in Fidenza (PR) via Tabiano 58 .

L’associazione, autonoma sotto il profilo organizzativo, contabile, patrimoniale, processuale ecc..,è aperta

alla collaborazione di tutti coloro che ne condividono le finalità, senza alcuna discriminazione e non ha fine di

lucro e gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui

all’art.2.

La durata dell'associazione è illimitata.

ART.2 SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L'associazione, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di impegno civile, si prefigge lo

scopo di assistere nella crescita fisica, psichica, morale e nell’inserimento sociale i minorenni carenti

dell’assistenza familiare.

Premesso che i criteri ispiratori dell’associazione sono i seguenti :

a) la stima della persona umana alla quale va riconosciuta una dignità intangibile, dal concepimento al

suo ultimo respiro, e ciò indipendentemente da condizioni sociali, culturali, economiche, politiche e

da qualsiasi credo, in quanto ogni persona onesta deve riconoscere nel proprio simile un altro se

stesso;

b) l’apprezzamento della cultura della solidarietà e l’impegno a diffonderla con le parole e soprattutto

con la vita, nella consapevolezza che il Volontariato deve fermentare una cultura nuova per diventare

sempre più condivisa dalla Comunità territoriale : ciò implica stima per un lavoro tendente ad incidere

sul cambiamento della mentalità a partire dalla scelta di mettere al centro gli “ultimi” e di imparare a

“ripartire” da essi;

c) il riconoscimento del valore della solidarietà e dell’ospitalità di chi soffre ed è abbandonato e

l’impegno a verificare la possibilità concreta di realizzare ciò nella propria vita personale e famigliare;

Per la realizzazione dei propri scopi l’associazione si propone in particolare le seguenti linee di azione :

a) lo scambio di esperienze, difficoltà e speranza per sostenersi a vicenda;

b) l’elaborazione di progetti nuovi circa l’ospitalità e la sensibilizzazione;

c) il coinvolgimento di altre persone, chiamandole a partecipare a progetti concreti e precisi e, in

particolare, stimolando le famiglie a diventare soggetti di accoglienza;

d) l’accoglienza che potrà avvenire in forme varie : a tempo pieno o a tempo parziale (anche come

sostegno a famiglie che già fanno accoglienza); gli inserimenti privilegeranno i più bisognosi dando

priorità ai minori dallo 0 ai 12 anni carenti dell’assistenza famigliare, terranno conto della dinamica

famigliare che verrà a crearsi, saranno decisi dagli interessati dopo aver sentito il parere

dell’Associazione;

e)

questa collaborazione avrà come scopo la crescita reciproca e pertanto rifiuterà la felega in bianco in

quanto deresponsabilizzante;

f) l’impegno a qualificarsi continuamente sia verificando e approfondendo le motivazioni, sia

valorizzando l’apporto delle scienze umane attraverso lo studio e l’aggiornamento dei soci e di

chiunque voglia collaborare;

g) la socializzazione del minore ospitato e il suo inserimento in gruppi positivi di coetanei, favorendo,

nella misura del possibile, il reinserimento del minore nella trama dei rapporti d’origine.

la collaborazione con altre Associazioni di Volontariato, con gli Enti pubblici e con la Chiesa locale :

1

Per lo svolgimento delle suddette attività l'associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle

prestazioni personali, spontanee, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Può avvalersi di lavoratori

dipendenti o di prestatori di lavoro autonomo

necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare o specializzare la propria l’attività.

L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli

aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività

prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’assemblea dei soci. Ogni forma

di rapporto economico con l’associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la

qualità di socio.

L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse

direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

solo in misura secondaria all’attività degli aderenti, e nei limiti

ART.3 RISORSE ECONOMICHE

L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

1) contributi degli aderenti e di privati,

2) contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali,

3) donazioni e lasciti testamentari;

4) entrate patrimoniali,

5) entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;

6) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali,

7) beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualsiasi titolo.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da

eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea che ne determina l’ammontare.

E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale

durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L'associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e

di quelle ad esse direttamente connesse.

ART.4 BILANCIO O RENDICONTO

L'anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone

all'approvazione dell'Assemblea dei soci.

Esso deve essere depositato presso la sede dell'associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per

poter essere consultato da ogni associato.

ART.5 I SOCI

L'associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne

condividano lo spirito e gli ideali.

L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo,

fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.

Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti

dell'associazione.

ART.6 CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere

motivate.

Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'associazione almeno tre mesi prima

dello scadere dell'anno in corso.

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo per comportamento

contrastante con gli scopi dell'associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per tre anni.

Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso

vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale

l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

2

ART.7 DOVERI E DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci sono obbligati:

1) ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate

dagli organi associativi;

2) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'associazione; in particolare chiunque

venga a conoscere notizie e dati sulle persone e le situazioni seguite dall’associazione è tenuto ad

osservare la massima riservatezza, pena la decadenza da socio;

3) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;

4) a prestare la loro opera a favore della associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

Tutti i soci hanno diritto:

1) a partecipare effettivamente alla vita dell'associazione,

2) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;

3) ad accedere alle cariche associative;

4) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione

dell'associazione con possibilità di ottenerne copia.

ART.8 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell'associazione:

1) l'Assemblea dei soci,

2) il Consiglio Direttivo;

3) il Presidente;

L'elezione degli Organi dell'associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a

criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Possono essere eletti solo i soci aderenti all’organizzazione: è esclusa la possibilità di attribuire cariche a

membri di diritto o a soggetti terzi all’associazione o soggetti interni diversi dalla base associativa.

Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente

sostenute in ragione dell’incarico ricoperto.

ART.9 ASSEMBLEA

L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'associazione. Ogni socio potrà farsi

rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due

deleghe.

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno due volte all'anno e

ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino

l'opportunità.

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

1) approva il bilancio consuntivo e preventivo;

2) elegge i componenti del Consiglio Direttivo :

3) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

4) delibera l'esclusione dei soci;

5) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento

dell'associazione.

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-

Presidente e, in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti. L’assenza di

tali figure istituzionali non invalida la riunione.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto ( sono ammessi il fax e l’e-mail) da recapitarsi ai soci

almeno dieci giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della

prima e della eventuale seconda convocazione (che comunque dovrà essere convocata almeno a 24 ore

dalla prima), o in alternativa mediante analogo avviso da affiggersi all'albo della sede sociale almeno trenta

giorni prima della data dell'Assemblea. Nel caso la seconda convocazione dell’assemblea non sia convocata

contestualmente alla prima, valgono le modalità di convocazione sopra indicate.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide

le adunanze cui partecipano, di persona o per delega, tutti i soci.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sia

presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o

rappresentati.

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Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti,

eccezion fatta per

-

necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati;

le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto per le quali è sempre

-

residuo per la quale è sempre necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo della sede del relativo verbale

ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell'Assemblea tenuto dal Segretario.

per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'associazione e la relativa devoluzione del patrimonio

ART.10 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a sette nominati

dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.

I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano

dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti,

che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio; nell'impossibilità di attuare detta modalità il

Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera

l'eventuale ratifica.

Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo

Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

1) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

2) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

3) nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

4) deliberare sulle domande di nuove adesioni;

5) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci, ivi

compresa la determinazione della quota associativa annuale.

6) decidere gli incontri di scambio di esperienze sugli inserimento in atto, su aggiornamento e formazione

Fra i soci e quanti si interessano della materia ( psicologi, assistenti sociali, educatori, esperti) .

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza

di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti, l’assenza di tali figure istituzionali

non inficia la vanità della riunione.

Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni semestre e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno

o almeno tre dei consiglieri né facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della

maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Non sono ammesse

deleghe.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto ( sono ammessi il fax e l’e-mail), da

recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed

orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno

ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riserva di invitare alla propria riunione come auditori (senza diritto di voto e di replica )

altri soci dell’associazione o esperti : stabilendo di volta in volta modalità e condizioni.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha

presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o

categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.

ART.11 IL PRESIDENTE

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonchè l'Assemblea dei

soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al membro

del Consiglio più anziano d'età.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i

poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che

egli dovrà contestualmente convocare.

ART.12 SCIOGLIMENTO

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In caso di scioglimento per qualunque causa, l'associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni

di volontariato con finalità identiche o analoghe.

ART.13 RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Fidenza 17 settembre 2006

Questo statuto è stato approvato dall’Assemblea straordinaria

nella riunione del 17 settembre 2006 come da verbale n:28

ed è stato registrato il 25 settembre 2006 al n. 2457 serie 3

presso l’ AGENZIA DELLE ENTRATE DI FIDENZA

 
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