Cosa è l'Affido PDF E-mail

L’ affidamento familiare è un intervento temporaneo di aiuto e di sostegno ad un minore che proviene da una famiglia in difficoltà. Attraverso l’affidamento il minore incontra una famiglia che, accogliendolo presso di se, si impegna ad assicurargli una adeguata risposta ai sui bisogni affettivi e educativi.
L’ affidamento familiare è previsto e regolamentato dalla legge 184 del 1983. L’art.2 prevede che un minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo possa essere affidato ad una famiglia o ad una persona singola o ad una comunità di tipo familiare che gli consenta il mantenimento, l’educazione e l’istruzione.

 

L’affidamento familiare può realizzarsi :
-con il consenso dei genitore, disposto con un atto amministrativo dell’AUSL e, se
supera i 6 mesi, reso esecutivo dal Giudice Tutelare,
-con un provvedimento del Tribunale per i Minorenni, attuato dai Servizi dell’
AUSL, prescindendo dal consenso dei genitori.
L’ascolto del minore è previsto qualora abbia compiuto i 12 anni; per età inferiori occorre
individuare caso per caso le forme più opportune di coinvolgimento del bambino.
Le caratteristiche dell’affidamento sono la temporaneità, il mantenimento dei rapporti e la
previsione di rientro nella famiglia d’origine. In base alle esigenze del minore, alle caratteristiche
della sua famiglia e alle motivazioni dell’allontanamento, l’affido può essere progettato per
periodo brevi, medi e lunghi. L’affidamento consensuale non può superare i tre anni.
Il Servizio sociale, nell’ambito della sua attività di aiuto alle famiglie, può realizzare affidamenti
diurni, per il fine settimana o per periodo di vacanza. Questi affidamenti non sono previsti in modo
specifico dalla legge 184/1983.
Coloro che decidono di dare la disponibilità per accogliere un minore, presentano al Servizio
sociale, settore minori dell’AUSL, una richiesta su apposito modulo fornito dal Servizio per
l’avvio dell’ “istruttoria”.
L’istruttoria consiste in alcuni colloqui con assistente sociale e psicologo e in una visita
domiciliare.
La finalità dell’istruttoria e di :
-dare informazioni sull’affidamento familiare e sui problemi più ricorrenti relativi
all’ingresso in famiglia di un minore;
-conoscere la composizione del nucleo familiare ( età dei componenti, attività
lavorativa, abitazione, ecc.) del nucleo parentale e del contesto socio-ambientale in cui questo è
inserito;
-conoscere ed approfondire gli aspetti individuali e le caratteristiche delle relazioni
familiari e delle motivazioni all’affidamento;
-stabilire le caratteristiche del minore che potrebbe essere proposto per
l’affidamento.
L’istruttoria prevede anche la partecipazione al gruppo delle famiglia affidatarie.
L’abbinamento di un minore con una famiglia affidataria si fonda sulla corrispondenza effettiva
tra le caratteristiche e la disponibilità della famiglia affidataria ed i bisogni e delle esigenze del
minore e della sua famiglia.
L’inserimento del minore nella famiglia affidataria è formalizzato da un atto amministrativo
dell’AUSL reso esecutivo dal Giudice Tutelare o conseguente ad un provvedimento del Tribunale
per i minorenni.
Il progetto di affido prevede la durata dell’affido, le modalità di rapporto fra il minore e la
famiglia di origine, eventuali rapporti fra la famiglia affidataria e la famiglia di origine del minore,
gli impegni definiti dal Servizio per la famiglia affidataria e per la famiglia d’origine, i momenti di
verifica del progetto e il sostegno alle famiglie, le condizioni che possono consentire il rientro del
minore nella famiglia d’origine.
La famiglia affidataria si impegna ad accogliere presso di sé il minore, a provvedere al suo
mantenimento, alla sua educazione ed istruzione, a garantire il rispetto della storia del minore e
della sua famiglia, assicurare la massima discrezione sulla situazione del minore e della sua
famiglia d’origine, curare e mantenere i rapporti con la famiglia d’origine e agevolare il rientro del
minore secondo le indicazioni contenute nel progetto, partecipare agli incontri di verifica
sull’affidamento predisposti dal Servizio secondo le modalità e i tempi specificati nel progetto.
L’AUSL corrisponde agli affidatari (indipendentemente dalla loro condizione economica) una
somma mensile per il mantenimento del minore, come stabilito dall’art.80 della legge 184/1983.
L‘AUSL ha in atto una polizza assicurativa che copre le responsabilità civili derivanti alla famiglia
nel servizio di affido.
L’iscrizione del minore nello stato di famiglia degli affidatari può essere fatta negli affidamenti
a lungo termine in accordo con il Servizio e con i genitori del minore (se non c’è un
provvedimento di decadimento della podestà) qualora questo corrisponda all’interesse del minore.
Negli affidamenti di breve durata, non viene effettuata nessuna variazione anagrafica.
Assistenza sanitaria
Se un minore viene affidato ad una famiglia residente nella sua stessa AUSL rimane valido il
tesserino sanitario e, se se ne valuta la necessità, la famiglia affidataria può chiedere la variazione
del medico. Qualora la famiglia affidataria risieda in un’altra AUSL , al minore sarà rilasciato,
sulla base dei documenti attestanti l’affido, un nuovo tesserino sanitario dall’altra AUSL.
Per i bambini in affidamento familiare il Comune provvede a rilasciare un certificato per
l’esenzione ticket. Tale esenzione è valida per gli ambulatori e le farmacie del territorio del
Comune.
Decisioni urgenti di carattere sanitario
Gli affidatari sono tenuti ad assumere le decisioni più opportune, in caso di necessità ed urgenza,
per salvaguardare la salute del minore loro affidato ( ad es. ricoveri o altri interventi d’urgenza)
dandone appena possibile comunicazione al Servizio, successivamente l’autorità sanitaria che
prende in cura il minore valuterà se richiedere l’autorizzazione del tutore o di chi esercita la
podestà per proseguire le cure o per le ulteriori indagini da effettuare .
Documentazione per recarsi all’estero
La richiesta per ottenere il documento per recarsi all’estero deve essere firmata dai genitori
naturali o dal tutore ( legge 1185/67 art.3).Se manca il consenso dei genitori o del tutore occorre
l’autorizzazione del Giudice Tutelare. Data la complessità e i tempi lunghi della pratica, la
famiglia affidataria deve rivolgersi agli operatori almeno con uno o due mesi di anticipo.
Scuola
Gli affidatari oltre a mantenere i periodici contatti con gli insegnati circa l’andamento scolastico
del minore, sono tenuti a partecipare alle attività che la scuola propone per i genitori. In questa
ottica, gli affidatari partecipano all’elezione degli organi collegiali ( DPR 416/74 art.19 comma 2),
a tale riguardosi segnala che sulla base delle ultime ordinaze del Ministero della Pubblica
Istruzione (O.M.n°215,216,217 del 1991 ) non viene prevista la possibilità per i genitori affidatari
di essere eletti in tali organi. Decisioni importanti quali, ad esempio : iscrizioni, cambiamenti di
scuola o di classe, saranno prese in accordo con gli operatori che seguano il progetto di affido.
Provvidenza legali per gli afidatari
Gli affidatari possono disporre degli assegni familiari, qualora la loro famiglia rientri nelle fasce di
reddito per le quali sono previsti. Sono applicabili agli affidatari le detrazioni d’imposta per i
carichi di famiglia, purchè l’affidato risulti a carico (DPR 917/86 art.12) e ciò sia comprovato
dall’autorità giudiziaria. Tali provvidenze, sulla base dell’art.80 della legge 184/83, vanno
comunque richieste e disposte dal Giudice Tutelare nell’affidamento consensuale e dal Tribunale
per i Minorenni nell’affidamento giudiziario. .
Astensione e permessi dal lavoro degli affidatari
Le norme che regolano l’astenzione e i permessi dal lavoro per gli affidatari sono contenute della
legge 1204/71, nella legge 903/77 art.6 e 7, nella legge 104/95 art.33.
E in particolare si può evidenziare che se i genitori affidatari sono entrambi lavoratori e nel
provvedimento di affido è espressamente previsto il diritto alle provvidenze di seguito elencate,
queste possono essere richieste in alternativa dalla lavoratrice madre o dal lavoratore padre :
-astensione obbligatoria dal lavoro e garanzia del relativo trattamento per i primi tre
mesi dall’effettivo ingresso del bambino nella nuova famiglia, purchè questi non abbia superato i
sei anni di età (legge 1204/71) ;
-astensione facoltativa per sei mesi durante il primo anno di affidamento e durante
le malattie del bambino, purchè questi non abbia superato i tre anni di età (legge 903/77)
Se i genitori sono affidatari di un minore handicappato in situazione di gravità accertata e
lavorando entrambi, in base all’art.33 della legge 104/95 hanno diritto in alternativa tra loro :
-assenza facoltativa dal lavoro o, in alternativa, due ore giornaliere di permesso
retribuito fino al compimento del terzo anno di età del minore, purchè questi non sia ricoverato a
tempo pieno presso strutture:
-tre giorni di permesso mensile (non frazionabile ad ore) retribuiti, sempre che il
minore non sia ricoverato a tempo pieno presso strutture, dall’età di tre anni ed oltre del bambino

 
WebMedie
Trykkeri kontorstole Renault
seo konference CMS